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Probabilità e numeri casuali: calcolatrici
Due eventi
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Calcolo inverso
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Prove ripetute
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Teorema di Bayes
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Valore atteso
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Distr. binomiale
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Con ripetizione
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Medie e statistica: calcolatrici
Calcolo media
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Moda e mediana
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Dev. standard
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Correlazione r
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Prob. normale
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Punteggio z
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Int. confidenza
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Dim. campione
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Stima campione
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Calcolo p-value
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Percentuali e proporzioni: calcolatrici
Percentuali
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Variazione %
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Differenza %
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Errore %
Errore %
Proporzioni
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Calcolo sconto
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Calcolo IVA
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Calcolo margine
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Velocità: calcolatrici
Calcolo velocità
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Densità e concentrazione: calcolatrici
Densità
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Molarità
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Massa molare
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Fisica ed elettricità: calcolatrici
Legge di Ohm
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Watt e ampere
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Codice colori
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Caduta di tensione
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Conversione di unità: calcolatrici
Unità di peso
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Taglie scarpe
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Numeri interi e relativi: calcolatrici
Divisione in colonna
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Calcolo mcm
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Calcolo MCD
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Numeri relativi
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Fattori primi
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Diofantee lineari
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Resto e modulo
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Tutti i divisori
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Numeri romani
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Frazioni, decimali e arrotondamenti: calcolatrici
Frazioni
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Numeri misti
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Semplifica frazioni
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Frazione in decimale
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Decimale in frazione
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Arrotondamento
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Equazioni e disequazioni: calcolatrici
Equazioni lineari
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Sistemi lineari
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Secondo grado
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Valore assoluto
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Disequazioni
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Polinomi: calcolatrici
Binomio di Newton
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Radici quadrate e radici n-esime: calcolatrici
Radicali
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Radici
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Potenze e logaritmi: calcolatrici
Potenze
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Logaritmi
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Numero di cifre
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Notazione scientifica
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Calcoli con ×10ⁿ
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Emivita
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Numeri complessi: calcolatrici
Numeri complessi
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Forma trigonometrica
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De Moivre
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Funzioni e grafici: calcolatrici
Coefficiente angolare
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Funzione lineare
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Proporzionalità
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Funzione y=ax²
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Distanza punti
Distanza punti
Distanza 3D
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Punto di divisione
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Punto-retta
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Distanza lat/lon
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Completa il quadrato
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Circonferenza
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Coniche
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Coordinate polari
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Successioni: calcolatrici
Progr. aritmetica
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Progr. geometrica
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Fibonacci
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Relazione di ricorrenza
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Vettori: calcolatrici
Calcolo vettori
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Prodotto vettoriale
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Matrici: calcolatrici
Calcolo matrici
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Determinante
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Matrice inversa
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Geometria piana: calcolatrici
Sin Cos Tan
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Gradi ⇔ radianti
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a sen θ + b cos θ
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Triangolo
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Area del triangolo
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Triangolo rettangolo
Triangolo rettangolo
Teorema di Pitagora
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Angoli poligoni
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Similitudine
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Rette parallele
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Area rettangolo
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Parallelogramma
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Area del trapezio
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Cerchio
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Settore circolare
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Angolo inscritto
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Area ellisse
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Volume del cubo
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Superficie cubo
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Parallelepipedo
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Superficie solido
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Volume cilindro
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Area cilindro
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Volume sfera
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Area sfera
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Volume calotta
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Area calotta
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Volume ellissoide
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Volume piramide
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Area piramide
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Volume del cono
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Superficie cono
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Tronco di cono
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Superficie tronco
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Volume del tubo
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Volume capsula
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Superficie capsula
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Calcolo età
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Giorni tra date
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Calcolatrice CTR
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Conversion rate
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CPC, CPM e CPA
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Calcolatrice ROAS
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CPA di pareggio
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Calcolatrice LTV
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Calcolatrice CAC
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Churn rate
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Test A/B
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Calcolatrice CAGR
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Salute e forma fisica: calcolatrici
Calcolo BMI
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Cicli del sonno
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Calorie al giorno
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Metabolismo basale
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Proteine al giorno
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Calcolo macro
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Altezza dei figli
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Handicap golf
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Calcolo passo
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Calcolo 1RM
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Frequenza target
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Meteorologia: calcolatrici
Indice di calore
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Wind chill
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Punto di rugiada
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Basi numeriche
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Calcolo subnet
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Tempo di download
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Energia domestica e budget: calcolatrici
Consumo e costo
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Da kWh a euro
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Da kWh/anno a euro
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BTU e kW
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Costo clima
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Costo calore
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Gas o luce
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Risparmio LED
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RAL e paga
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Budget mensile
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Auto: calcolatrici
Costo carburante
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Costo ricarica
Costo ricarica
EV o benzina
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Consumo reale
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Misura pneumatici
Misura pneumatici
Energia solare e accumulo: calcolatrici
Produzione solare
Produzione solare
Numero di pannelli
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Ritorno solare
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Batteria casa
Batteria casa
Casa e fai da te: calcolatrici
Piastrelle
Piastrelle
Calcolo scale
Calcolo scale
Calcestruzzo
Calcestruzzo
Superficie pareti
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Carta da parati
Carta da parati
Pittura necessaria
Pittura necessaria
Doghe pavimento
Doghe pavimento
Area facciata
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Calcolo ghiaia
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Dosaggio malta
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Calcolo pendenza
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Taglio legname
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Edificabilità
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Pavimenti in rotolo
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Isolante
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Misure tende
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TV e distanza
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Terra e terriccio
Terra e terriccio
Prato in rotoli
Prato in rotoli
Muro in blocchi
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Calcolo mattoni
Calcolo mattoni
Deck in legno
Deck in legno
Lunghezza rampa
Lunghezza rampa
Preforo viti
Preforo viti
Ricambi d’aria
Ricambi d’aria
Diluizione pittura
Diluizione pittura
Battiscopa
Battiscopa
Misure tenda
Misure tenda
Appendere quadri
Appendere quadri
Pendenza scarico
Pendenza scarico
Viti cartongesso
Viti cartongesso
Cubatura legname
Cubatura legname
Calcolo recinzione
Calcolo recinzione
Ritiro del legno
Ritiro del legno
Silicone e colla
Silicone e colla
Calore disperso
Calore disperso
Mobile che passa
Mobile che passa
Scatole trasloco
Scatole trasloco
Litri e libri
Litri e libri
Taglio pannelli
Taglio pannelli
Freccia ripiano
Freccia ripiano

Calcolatrice da watt ad ampere e volt (potenza = tensione × corrente)

Inserisci i due valori che conosci tra potenza P (W), tensione V (V) e corrente I (A). Il terzo viene calcolato. Se scegli il preset della tensione (230 V), la tensione si compila da sola.

Compila esattamente due campi e lascia vuoto quello che vuoi trovare (per trovare la tensione, svuota il campo della tensione). Per gli apparecchi che producono calore, come le stufe elettriche, le lampadine a incandescenza e gli asciugacapelli, lascia vuoto il fattore di potenza (1).
Risultato e grafico
Scrivi la potenza del tuo apparecchio in watt (W) nei campi a sinistra e fai clic su «Calcola». Qui compaiono la corrente in ampere (A) e un grafico.

Cosa puoi fare in questa pagina

  • Inserisci due tra potenza \(P\) (W), tensione \(V\) (V) e corrente \(I\) (A) e il terzo viene calcolato (per esempio, quanti ampere assorbe un apparecchio da 2300 W a 230 V)
  • Puoi scegliere la tensione dal preset «230 V» (la presa di casa in Italia) oppure scrivere un’altra tensione. Il grafico mostra che, raddoppiando la tensione, a parità di potenza la corrente si dimezza
  • Se inserisci un fattore di potenza (1 se non lo scrivi) puoi calcolare anche gli apparecchi, come i motori e i condizionatori, in cui tensione × corrente non coincide con la potenza consumata. Vengono mostrate sia la potenza attiva (W) sia la potenza apparente (VA)
  • È il calcolo di base per confrontare i watt degli apparecchi con il valore nominale di una prolunga o di una ciabatta (per esempio «10 A, 2300 W»), con la taglia di un interruttore magnetotermico (A) o con la potenza impegnata del contatore
  • In questa stessa pagina trovi anche una spiegazione semplice delle formule e le formule pronte da copiare per Excel, Fogli Google e Python
Questa calcolatrice è per la corrente alternata monofase, come quella delle prese di casa (230 V), e per la corrente continua. La corrente trifase (400 V) aggiunge \(\sqrt{3}\) alla formula, quindi non si può usare così com’è. Per i calcoli che comprendono la resistenza (Ω), o per l’elettronica e lo studio delle scienze, è più adatta la calcolatrice della legge di Ohm.

A cosa serve questo calcolo?

Rispettare il valore nominale di una prolunga o di una ciabatta (sicurezza in casa)

Una ciabatta o una prolunga comune ha una spina da 10 A (circa 2300 W) oppure da 16 A (circa 3680 W): controlla sempre l’etichetta. Somma i watt di tutto ciò che colleghi e verifica che il totale non superi il valore nominale. Per esempio, un asciugacapelli da 2000 W (8,70 A) e una macchina del caffè da 1000 W (4,35 A) sulla stessa ciabatta, accesi insieme, fanno 3000 W e circa 13,04 A, più di una ciabatta con spina da 10 A.
«Trasforma i watt in ampere e confrontali con il valore nominale.» Questo piccolo passaggio è la base per evitare cavi surriscaldati e incendi.

Controllare con i numeri perché «salta» il contatore o scatta l’interruttore (potenza impegnata)

Nelle case italiane la potenza impegnata è molto spesso di 3 kW e la potenza disponibile è il 10% in più, cioè 3,3 kW (circa 14,35 A a 230 V). Un forno elettrico da 2000 W e una lavatrice da 1800 W accesi insieme fanno 3800 W, cioè circa 16,52 A: più di 3,3 kW, quindi il contatore può staccare la corrente. Il distacco non è istantaneo e le regole dipendono dal contratto e dal gestore.
Anche i circuiti dell’impianto hanno i loro limiti: le prese sono di solito protette da interruttori magnetotermici da 16 A. I motori assorbono per un attimo più corrente all’avviamento, quindi questo calcolo è solo una guida di massima. Per nuove linee o per aumentare la potenza impegnata rivolgiti a un elettricista abilitato e al tuo fornitore.

Perché gli apparecchi di grande potenza hanno bisogno di una linea dedicata (impianto di casa)

Una wallbox domestica monofase da circa 7,4 kW per l’auto elettrica assorbe \(7360 \div 230 = 32\) A a 230 V (il valore massimo, 32 A × 230 V = 7360 W). È molto più di quanto una normale presa da 16 A e il suo cavo possano sopportare, e molto più della potenza impegnata tipica di 3 kW. Per questo la wallbox, e in generale i grandi carichi come il piano a induzione o il forno, vogliono una linea dedicata con cavo e interruttore adatti (la sezione e l’interruttore li sceglie l’elettricista).
«A parità di potenza, più la tensione è alta, meno corrente serve.» Questa proprietà della formula è il motivo per cui i carichi molto potenti passano al trifase a 400 V (e per cui le linee elettriche usano tensioni altissime).

Potenza di un generatore, di una power station portatile o di un gruppo di continuità (VA) e watt degli apparecchi (emergenze e aria aperta)

La potenza di un generatore o di un gruppo di continuità (UPS) è spesso indicata come potenza apparente, per esempio «1500 VA», mentre gli apparecchi riportano la potenza in watt. Una stufa elettrica con fattore di potenza 1 usa 1500 W = 1500 VA, ma un apparecchio con motore e fattore di potenza 0,8 richiede \(1000 \div 0{,}8 = 1250\) VA di potenza per soli 1000 W.
Se in un’emergenza come un black-out sommi W e VA come se fossero la stessa cosa quando scegli l’attrezzatura, potresti trovarti con una potenza insufficiente. Capire come funziona il fattore di potenza aiuta a stimare la potenza che serve davvero.

L’alimentazione a 12 V di auto e camper (con una tensione bassa la corrente è grande)

La presa accessori di un’auto e la batteria dei servizi di un camper sono a 12 V. Un apparecchio da 100 W assorbe \(100 \div 12 \approx 8{,}33\) A, circa 19 volte la corrente che assorbirebbe a 230 V in casa (circa 0,43 A). Più la corrente è grande, più il cavo deve essere grosso e il fusibile più grande, quindi nei circuiti di auto e camper «dividere i watt per 12 per avere gli ampere» è il punto di partenza per scegliere i cavi.
La stessa relazione, in cui una tensione più bassa dà una corrente più grande, vale anche per i sistemi in corrente continua con pannelli solari e batterie.

Calcolare la corrente nel lavoro di elettricista e di impiantista (professioni)

Chi realizza gli impianti calcola la corrente di ogni circuito per scegliere la sezione del cavo e l’interruttore. Per esempio, un forno elettrico da 3000 W a 230 V assorbe \(3000 \div 230 \approx 13{,}04\) A. Nella prassi della norma CEI 64-8 i circuiti delle prese sono di solito da 16 A con cavo da 2,5 mm² e quelli delle luci da 10 A con cavo da 1,5 mm²; per un carico come questo conviene una linea dedicata. La formula \(I = P \div (V \times \cos\varphi)\) si usa ogni volta, sia nella progettazione sia nelle verifiche.
I problemi su potenza, tensione, corrente e fattore di potenza sono tipici anche dei corsi di elettrotecnica.

Formula

Formula per calcolare la potenza (potenza = tensione × corrente)
Notazione matematica (la notazione abituale)
\(P\) \(=\) \(V\) \(\times\) \(I\) \(\times\) \(\cos\varphi\)
A parole (i simboli sostituiti da parole)
④ \(P\): potenza (W) \(=\) ① \(V\): tensione (V) \(\times\) ② \(I\): corrente (A) \(\times\) ③ \(\cos\varphi\): fattore di potenza
La formula a parole
① Prendi la \(V\): tensione (V)
② moltiplicala per la \(I\): corrente (A) per ottenere la potenza «apparente»,
③ moltiplica il risultato per il \(\cos\varphi\): fattore di potenza per tenere solo la parte che viene davvero usata,
④ e ottieni la \(P\): potenza (W)
Un esempio semplice
La potenza di un asciugacapelli (fattore di potenza 1) che assorbe 8 A da una presa a 230 V è
\(P\): potenza (W) \(=\) tensione (230 V) \(\times\) corrente (8 A) \(\times\) fattore di potenza (1)
\(230 \times 8 \times 1 = 1840\)
L’idea chiave
«Potenza = tensione × corrente» è la formula che si studia a scuola. Per gli apparecchi che trasformano l’elettricità direttamente in calore o in luce (carichi resistivi), come le stufe elettriche e le lampadine a incandescenza, il fattore di potenza è 1, quindi questa sola moltiplicazione dà la potenza in watt (W). Anche la corrente continua, come quella di una batteria o dell’impianto elettrico di un’auto, ha un fattore di potenza pari a 1. Gli apparecchi con bobine, come i motori, i condizionatori e le lampade fluorescenti, sono diversi. Una parte di tensione × corrente va avanti e indietro e non viene usata. La parte che viene davvero usata è il fattore di potenza \(\cos\varphi\), e la potenza (W) è tensione × corrente (VA) moltiplicata per il fattore di potenza. Anche gli apparecchi con una corrente dalla forma d’onda deformata, come quelli con inverter e gli alimentatori dei computer, hanno un fattore di potenza minore di 1. In questa pagina scrivi un unico fattore di potenza complessivo che comprende tutte queste cause. Le forme che usano la resistenza \(R\) (Ω), \(P = I^{2} R\) e \(P = V^{2} \div R\), e i calcoli che partono dalla resistenza, sono nella calcolatrice della legge di Ohm.
Formula per calcolare la corrente (quanti ampere sono?)
Notazione matematica (la notazione abituale)
\(I\) \(=\) \(P\) \(\div\) \((\) \(V\) \(\times\) \(\cos\varphi\) \()\)
A parole (i simboli sostituiti da parole)
④ \(I\): corrente (A) \(=\) ① \(P\): potenza (W) \(\div\) \((\) ② \(V\): tensione (V) \(\times\) ③ \(\cos\varphi\): fattore di potenza \()\)
La formula a parole
① Prendi la \(P\): potenza (W)
② dividila per la \(V\): tensione (V)
③ moltiplicata per il \(\cos\varphi\): fattore di potenza
④ e ottieni la \(I\): corrente (A)
Un esempio semplice
La corrente assorbita da una stufa elettrica da 2300 W (fattore di potenza 1) collegata a una presa a 230 V è
\(I\): corrente (A) \(=\) potenza (2300 W) \(\div\) \((\) tensione (230 V) \(\times\) fattore di potenza (1) \()\)
\(2300 \div (230 \times 1) = 10\)
L’idea chiave
È la formula 1 risolta rispetto alla corrente e risponde a «quanti ampere sono questi watt?». Le prese di casa in Italia sono a 230 V, quindi per un apparecchio con fattore di potenza 1 si dividono i watt per 230 per avere gli ampere (2300 W → 10 A, 1000 W → circa 4,35 A). Le ciabatte e le prolunghe hanno di solito una spina da 10 A (circa 2300 W) o da 16 A (circa 3680 W): controlla sempre l’etichetta del tuo prodotto. Questi watt massimi sono i valori nominali in ampere moltiplicati per 230 V. Per i carichi che restano accesi per ore, come una stufa elettrica, conviene restare un po’ sotto il limite. Per le potenze molto alte si usano linee dedicate e, oltre una certa soglia, la rete trifase a 400 V, a cui questa formula non si applica così com’è.
Formula per calcolare la tensione
Notazione matematica (la notazione abituale)
\(V\) \(=\) \(P\) \(\div\) \((\) \(I\) \(\times\) \(\cos\varphi\) \()\)
A parole (i simboli sostituiti da parole)
④ \(V\): tensione (V) \(=\) ① \(P\): potenza (W) \(\div\) \((\) ② \(I\): corrente (A) \(\times\) ③ \(\cos\varphi\): fattore di potenza \()\)
La formula a parole
① Prendi la \(P\): potenza (W)
② dividila per la \(I\): corrente (A)
③ moltiplicata per il \(\cos\varphi\): fattore di potenza
④ e ottieni la \(V\): tensione (V)
Un esempio semplice
La tensione di un apparecchio (fattore di potenza 1) che usa 3680 W e assorbe 16 A è
\(V\): tensione (V) \(=\) potenza (3680 W) \(\div\) \((\) corrente (16 A) \(\times\) fattore di potenza (1) \()\)
\(3680 \div (16 \times 1) = 230\)
L’idea chiave
È la formula 1 risolta rispetto alla tensione. Se un apparecchio usa 3680 W ma assorbe solo 16 A, puoi ricavare che funziona a 230 V (a 12 V ne assorbirebbe più di 300). Usala per controllare la tensione di un apparecchio la cui etichetta riporta sia i watt sia gli ampere.
Formula per calcolare la potenza apparente (VA)
Notazione matematica (la notazione abituale)
\(S\) \(=\) \(V\) \(\times\) \(I\)
A parole (i simboli sostituiti da parole)
③ \(S\): potenza apparente (VA) \(=\) ① \(V\): tensione (V) \(\times\) ② \(I\): corrente (A)
La formula a parole
① Prendi la \(V\): tensione (V)
② moltiplicala per la \(I\): corrente (A) (senza il fattore di potenza),
③ e ottieni la \(S\): potenza apparente (VA)
Un esempio semplice
La potenza apparente e la potenza attiva di un apparecchio con motore (fattore di potenza 0,8) che assorbe 8 A a 230 V sono
\(S\): potenza apparente (VA) \(=\) tensione (230 V) \(\times\) corrente (8 A)
\(230 \times 8 = 1840\)
\(1840 \times 0{,}8 = 1472\)
L’idea chiave
La potenza apparente \(S\) è semplicemente tensione × corrente, e la sua unità è il VA (voltampere). È la potenza prima che si applichi il fattore di potenza. Per un apparecchio con fattore di potenza 1 coincide con la potenza attiva (W); per un apparecchio con un fattore di potenza minore è più grande della potenza attiva (l’apparecchio dell’esempio ha 1840 VA di potenza apparente e 1472 W di potenza attiva). La corrente nei cavi, negli interruttori magnetotermici e nelle prolunghe dipende dalla potenza apparente, non da quella attiva. A parità di 1472 W, un apparecchio con fattore di potenza 0,8 assorbe più corrente di uno con fattore di potenza 1 (8 A contro 6,4 A). Per questo i cavi e la potenza dei generatori vanno pensati in VA.
Potenza, tensione e corrente sono legate da un’unica formula, \(P = V \times I \times \cos\varphi\), quindi se ne conosci due il terzo è fissato. Su una presa di casa in Italia (230 V), per un apparecchio con fattore di potenza 1, «watt ÷ 230 = ampere». Per gli apparecchi con fattore di potenza minore di 1, la corrente nei cavi dipende dalla potenza apparente (VA = tensione × corrente), non dalla potenza attiva (W).

Simboli e termini

Simboli

\(P\) pi La potenza (potenza attiva). L’energia elettrica davvero usata in un secondo; i watt indicati su un apparecchio sono questo valore. È l’iniziale di «potenza». L’unità è W (watt).
\(V\) vu La tensione. Quanto la sorgente spinge la corrente nel circuito. Anche l’unità è V (volt), quindi il simbolo della grandezza e l’unità sono la stessa lettera (per esempio, \(V = 230\) V).
\(I\) i La corrente. La quantità di elettricità che scorre nel circuito. La lettera viene dal francese «intensité» (intensità), ed è la stessa che si usa in italiano. L’unità è A (ampere).
\(\cos\varphi\) coseno di fi Il fattore di potenza. La parte di tensione × corrente (potenza apparente) che viene davvero usata (potenza attiva). In corrente alternata le onde di tensione e di corrente possono essere sfasate di un angolo \(\varphi\) (fi), e il coseno (\(\cos\)) di quell’angolo è il fattore di potenza, da cui il simbolo. È maggiore di 0 e al massimo 1, ed è 1 per i carichi resistivi.
\(S\) esse La potenza apparente. È tensione × corrente così com’è, la potenza «apparente» prima che si applichi il fattore di potenza. \(S\) è il simbolo usuale della potenza apparente. L’unità è il VA (voltampere).
W watt L’unità di misura della potenza (potenza attiva). Usare energia al ritmo di 1 joule al secondo è 1 W. La vedi sulle etichette degli apparecchi (per esempio un asciugacapelli da 2000 W). È molto usato anche il kW (chilowatt), mille volte più grande.
V volt L’unità di misura della tensione. In Italia le prese di casa sono a 230 V (monofase) e la rete trifase è a 400 V. Una pila stilo è da 1,5 V e la batteria di un’auto è da 12 V. (In altri paesi, come gli Stati Uniti, la presa è a una tensione diversa.)
A ampere L’unità di misura della corrente. I «10 A» e i «16 A» scritti sugli interruttori magnetotermici di casa e sulle spine e sulle ciabatte sono in questa unità.
VA voltampere L’unità di misura della potenza apparente. È semplicemente «volt (V) × ampere (A)» usato come unità, e tiene separata la potenza apparente dai watt. La potenza dei generatori, dei gruppi di continuità (UPS) e dei trasformatori è di solito indicata in VA (o kVA).

Termini

potenza attiva La quantità di energia elettrica davvero usata in un secondo. L’unità è il W (watt). I watt indicati su un apparecchio sono questo valore, e la potenza moltiplicata per il tempo di utilizzo dà l’energia in kWh (la quantità su cui si basa la bolletta della luce). In corrente alternata si chiama «potenza attiva» per distinguerla dalla potenza apparente, che è prima dell’applicazione del fattore di potenza.
potenza apparente La potenza «apparente» che si trova semplicemente moltiplicando tensione per corrente. L’unità è il VA (voltampere). La corrente nei cavi, negli interruttori magnetotermici e nei generatori dipende da questa potenza apparente, ed è la base per pensare alla potenza che serve all’impianto.
fattore di potenza (cos φ) La parte della potenza apparente (VA) che diventa potenza attiva (W), che si trova come «potenza attiva ÷ potenza apparente». È un numero maggiore di 0 e al massimo 1. Vale 1 per i carichi resistivi come le stufe elettriche, le lampadine a incandescenza e gli asciugacapelli, e meno di 1 (circa tra 0,6 e 0,95) per gli apparecchi con bobine, come motori, condizionatori, frigoriferi e lampade fluorescenti. A rigore, oltre alla parte dovuta allo sfasamento tra le onde di tensione e di corrente (\(\cos\varphi\)), c’è anche una parte dovuta alla forma d’onda deformata della corrente negli apparecchi con inverter e negli alimentatori dei computer; in questa pagina scrivi un fattore di potenza complessivo che comprende entrambe. Se nelle specifiche non c’è il fattore di potenza, ricorda che usare 1 per trovare la corrente da watt e volt può dare una corrente troppo bassa.
potenza reattiva La parte della potenza apparente che non diventa potenza attiva. Va solo avanti e indietro tra le bobine o i condensatori e la sorgente, e non viene consumata. L’unità è il var (voltampere reattivo). Questa pagina non la calcola, ma potenza apparente, potenza attiva e potenza reattiva sono i tre lati di un triangolo rettangolo (la potenza apparente è l’ipotenusa).
carico resistivo Un apparecchio che trasforma l’elettricità direttamente in calore o in luce, come una stufa elettrica, un bollitore, una lampadina a incandescenza o la resistenza di un asciugacapelli. Il suo fattore di potenza è 1, quindi «potenza = tensione × corrente» vale esattamente.
monofase (230 V) Il sistema di alimentazione delle prese e delle luci di casa in Italia, a 230 V (come stabilisce la norma CEI 8-6, con una tolleranza di ±10%). Anche il forno, il piano cottura, lo scaldabagno e una wallbox domestica per l’auto elettrica funzionano di solito in monofase a 230 V, su linee dedicate. Le formule di questa calcolatrice sono per la corrente monofase.
trifase (400 V) Un modo di fornire l’elettricità usato nelle fabbriche, nei negozi e per le potenze elevate; in Italia la tensione tra le fasi è 400 V. Porta la potenza su tre fili e la formula della potenza è \(P = \sqrt{3} \times V \times I \times \cos\varphi\), con \(\sqrt{3}\) (circa 1,732) in più. Le formule di questa calcolatrice sono per la corrente monofase, quindi non si possono usare così come sono per la corrente trifase.
valore nominale (portata) Il limite stabilito dal costruttore per l’uso sicuro di un prodotto, come «10 A, 2300 W» su una ciabatta o la potenza nominale di un apparecchio. Usare una corrente o una potenza totale maggiore del valore nominale può far surriscaldare i cavi e provocare un incendio, quindi va evitato.
potenza impegnata La potenza massima che puoi prelevare secondo il contratto di fornitura elettrica, indicata in kW. In molte case è di 3 kW. La potenza disponibile è la potenza impegnata aumentata del 10% (3,3 kW per un contratto da 3 kW); se si supera troppo a lungo il contatore può staccare la corrente. Convertire i watt degli apparecchi in ampere e sommarli dà un’idea approssimativa di quanto si può usare insieme (3000 W a 230 V sono circa 13 A). Aumentare la potenza impegnata si chiede al fornitore.
interruttore magnetotermico Il dispositivo che interrompe l’alimentazione quando in un circuito scorre più corrente di quella prevista. Nelle case i circuiti delle prese sono di solito protetti da magnetotermici da 16 A (con cavo da 2,5 mm²) e quelli delle luci da 10 A (con cavo da 1,5 mm²), secondo la prassi della norma CEI 64-8. Convertire i watt degli apparecchi in ampere e sommarli dice a grandi linee se un magnetotermico rischia di scattare. Le modifiche all’impianto spettano a un elettricista abilitato.
valore efficace Il modo usuale di indicare la grandezza di una tensione o di una corrente alternata. La corrente alternata cambia continuamente verso e intensità come un’onda, quindi si indica con il valore della corrente continua che produrrebbe lo stesso calore. I «230 V» di una presa sono un valore efficace, e tutte le formule di questa pagina usano valori efficaci.

Cosa conviene sapere prima

Ecco che cosa conviene sapere per usare il calcolo di questa pagina capendone il senso, e non solo premendo il pulsante.
Se ti blocchi, ripassare questi argomenti è la via più rapida per ripartire.

Corrente, tensione e relative unità (scienze e fisica, scuola secondaria di primo e secondo grado, 11-16 anni)
  • Saper scrivere la corrente di un circuito in A (ampere) e la tensione ai suoi capi in V (volt)
  • Sapere che le prese di casa in Italia sono a 230 V (e che la rete trifase è a 400 V)
Potenza elettrica (scienze e fisica, scuola secondaria di primo e secondo grado, 11-16 anni)
  • Sapere che la potenza (W) è l’energia elettrica usata in un secondo e si trova con \(P = V \times I\)
  • Saper trasformare la formula per trovare la corrente o la tensione (\(I = P \div V\), \(V = P \div I\))
Moltiplicazione e divisione di numeri decimali (classi 4ª–5ª della primaria, 9-11 anni)
  • Saper fare una divisione con un risultato decimale, come \(1000 \div 80 = 12{,}5\)
  • Saper fare una moltiplicazione con numeri decimali, come \(230 \times 8 \times 0{,}8\)
Percentuali e numeri decimali (classe 5ª della primaria e scuola secondaria di primo grado, 10-14 anni)
  • Sapere che «0,8» vuol dire «l’80% del totale» (il fattore di potenza è la parte di tensione × corrente che viene davvero usata)
Corrente alternata e fattore di potenza (fisica, scuola secondaria di secondo grado, corsi per elettricisti)
  • Sapere che in corrente alternata le onde di tensione e di corrente possono essere sfasate e che il coseno di quell’angolo di sfasamento \(\varphi\) è il fattore di potenza (per chi vuole approfondire; per usare questa pagina basta capirlo come «la parte che viene davvero usata»)

Come calcolarlo con Excel

Copia tutta la tabella qui sotto e incollala nella cella A1 di Excel. Funziona così com’è.
Tabella per trovare la corrente (I = P ÷ (V × cos φ))
Potenza P (W) 2300
Tensione V (V) 230
Fattore di potenza cos φ 1
Corrente I (A) =B1/(B2*B3)
Tabella per trovare la potenza (P = V × I × cos φ)
Tensione V (V) 230
Corrente I (A) 8
Fattore di potenza cos φ 0,8
Potenza attiva P (W) =B1*B2*B3
Tabella per trovare la tensione (V = P ÷ (I × cos φ))
Potenza P (W) 3680
Corrente I (A) 16
Fattore di potenza cos φ 1
Tensione V (V) =B1/(B2*B3)
Tabella per trovare la potenza apparente (S = V × I)
Tensione V (V) 230
Corrente I (A) 8
Potenza apparente S (VA) =B1*B2
Dopo averla incollata, le celle in alto della colonna B sono i campi da compilare e le celle con la formula sono calcolate in automatico.
«*» è la moltiplicazione e «/» è la divisione. «=B1/(B2*B3)» divide B1 per il prodotto di B2 e B3.
La prima tabella (2300 W, 230 V, fattore di potenza 1) mostra 10 (A) in B4. La seconda (230 V, 8 A, fattore di potenza 0,8) mostra 1472 (W) in B4. La terza (3680 W, 16 A, fattore di potenza 1) mostra 230 (V) in B4. La quarta (230 V, 8 A) mostra 1840 (VA) in B3. Se non conosci il fattore di potenza di un apparecchio, scrivi 1.

Come calcolarlo con Fogli Google

Copia tutta la tabella qui sotto e incollala nella cella A1 di Fogli Google. Funziona così com’è.
Tabella per trovare la corrente (I = P ÷ (V × cos φ))
Potenza P (W) 2300
Tensione V (V) 230
Fattore di potenza cos φ 1
Corrente I (A) =B1/(B2*B3)
Tabella per trovare la potenza (P = V × I × cos φ)
Tensione V (V) 230
Corrente I (A) 8
Fattore di potenza cos φ 0,8
Potenza attiva P (W) =B1*B2*B3
Tabella per trovare la tensione (V = P ÷ (I × cos φ))
Potenza P (W) 3680
Corrente I (A) 16
Fattore di potenza cos φ 1
Tensione V (V) =B1/(B2*B3)
Tabella per trovare la potenza apparente (S = V × I)
Tensione V (V) 230
Corrente I (A) 8
Potenza apparente S (VA) =B1*B2
Queste formule usano solo moltiplicazioni e divisioni, quindi le stesse formule di Excel funzionano così come sono. Copia tutta la tabella, incollala nella cella A1 e sostituisci i numeri della colonna B con i tuoi.

Come calcolarlo con Python

power_watts = 2300      # potenza P (W)
voltage_volts = 230     # tensione V (V)
power_factor = 1.0      # fattore di potenza cos phi (1.0 per i carichi resistivi e la corrente continua)

# corrente I = P / (V x cos phi)
current_amps = power_watts / (voltage_volts * power_factor)
# potenza apparente S = V x I
apparent_power_va = voltage_volts * current_amps

print(f"Corrente: {current_amps} A")
print(f"Potenza apparente: {apparent_power_va} VA")

# verifica: P = V x I x cos phi restituisce la potenza di partenza
power_check = voltage_volts * current_amps * power_factor
print(f"Verifica (potenza): {power_check} W")
Funziona con la sola libreria standard. In questo esempio la corrente è di 10 A, la potenza apparente è di 2300 VA e la verifica dà 2300 W (Python scrive i decimali con il punto, non con la virgola). Sostituisci all’inizio la potenza, la tensione e il fattore di potenza con quelli del tuo apparecchio ed eseguilo. Per gli apparecchi con un fattore di potenza minore di 1, la potenza apparente (VA) è maggiore della potenza (W).

La formula in LaTeX e in altre notazioni matematiche (da copiare)

Formula per calcolare la potenza (potenza = tensione × corrente)
P = V × I × cosφ
P = V I \cos\varphi
<math xmlns="http://www.w3.org/1998/Math/MathML" display="block">
  <mrow>
    <mi>P</mi>
    <mo>=</mo>
    <mi>V</mi>
    <mo>&#x2062;</mo>
    <mi>I</mi>
    <mo>&#x2062;</mo>
    <mi>cos</mi>
    <mo>&#x2061;</mo>
    <mi>&#x3C6;</mi>
  </mrow>
</math>
P = V I cos(phi)
v*i*Cos[phi]
p := v*i*cos(phi);
P = V*I*cos(phi);
P = VI cos φ
Formula per calcolare la corrente (quanti ampere sono?)
I = P ÷ (V × cosφ)
I = \dfrac{P}{V \cos\varphi}
<math xmlns="http://www.w3.org/1998/Math/MathML" display="block">
  <mrow>
    <mi>I</mi>
    <mo>=</mo>
    <mfrac>
      <mi>P</mi>
      <mrow><mi>V</mi><mo>&#x2062;</mo><mi>cos</mi><mo>&#x2061;</mo><mi>&#x3C6;</mi></mrow>
    </mfrac>
  </mrow>
</math>
I = P/(V cos(phi))
p/(v*Cos[phi])
i := p/(v*cos(phi));
I = P/(V*cos(phi));
I = P/(V cos φ)
Formula per calcolare la tensione
V = P ÷ (I × cosφ)
V = \dfrac{P}{I \cos\varphi}
<math xmlns="http://www.w3.org/1998/Math/MathML" display="block">
  <mrow>
    <mi>V</mi>
    <mo>=</mo>
    <mfrac>
      <mi>P</mi>
      <mrow><mi>I</mi><mo>&#x2062;</mo><mi>cos</mi><mo>&#x2061;</mo><mi>&#x3C6;</mi></mrow>
    </mfrac>
  </mrow>
</math>
V = P/(I cos(phi))
p/(i*Cos[phi])
v := p/(i*cos(phi));
V = P/(I*cos(phi));
V = P/(I cos φ)
Formula per calcolare la potenza apparente (VA)
S = V × I
S = V I
<math xmlns="http://www.w3.org/1998/Math/MathML" display="block">
  <mrow>
    <mi>S</mi>
    <mo>=</mo>
    <mi>V</mi>
    <mo>&#x2062;</mo>
    <mi>I</mi>
  </mrow>
</math>
S = V I
v*i
s := v*i;
S = V*I;
S = VI

Come chiedere a ChatGPT  di fare il calcolo

Sei un assistente per le conversioni tra potenza, tensione e corrente. Svolgi il calcolo seguente eseguendo davvero del codice Python e rispondi basandoti solo sui numeri del risultato dell’esecuzione (non rispondere a mente e non tirare a indovinare).

Una stufa elettrica da 2300 W (fattore di potenza 1) è collegata a una presa a 230 V.
Usando la formula della potenza P = V × I × cos φ, trova ciascuno dei valori seguenti:
1. La corrente che assorbe (A)
2. La potenza apparente (VA)
3. La corrente che la stessa stufa assorbirebbe se fosse alimentata a 12 V (A)
4. La corrente (A) e la potenza apparente (VA) di un apparecchio con motore da 1000 W e fattore di potenza 0,8 a 230 V

Mostra le formule che hai usato e i numeri del risultato dell’esecuzione.

Come si usa
  1. 1
    Inserisci i numeri
    Scrivi nei campi i numeri con cui vuoi fare il calcolo
  2. 2
    Calcola
    Fai clic sul pulsante «Calcola»
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    Il risultato compare subito. Nella stessa pagina trovi anche lo svolgimento del calcolo e la spiegazione della formula
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